Il progetto di inclusione sociale e lavorativa promosso dal Comune di Catania in collaborazione con Prefettura, Tribunale per i minorenni, ufficio di servizio sociale per i minorenni e Università degli Studi di Catania, è stato avviato con la ripulitura degli spazi verdi di Villa Pacini, nell’ambito della giustizia riparativa e del reinserimento sociale. L’iniziativa consente a giovani destinatari di provvedimenti penali e civili di essere impiegati nel servizio di spazzamento manuale e in supporto a quello meccanizzato affidato a Gema SpA nel Lotto Centro, trasformando un percorso di responsabilizzazione in un’occasione concreta di crescita, dignità e reinserimento nella comunità, promuovendo così la prevenzione della devianza giovanile e il decoro urbano.
L’attività, svolta nello storico parco comunale di via Dusmet nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Metropolitano per la prevenzione della devianza giovanile, ha visto la partecipazione di alcuni ragazzi sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, affiancati da due addetti dell’azienda di raccolta rifiuti, con l’obiettivo di fornire loro una formazione lavorativa e un’esperienza di servizio civile. Erano presenti anche il vicesindaco e assessore all’Ecologia Massimo Pesce, il presidente del Tribunale per i Minorenni Roberto Di Bella, Roberta Montalto per l’USSM e il direttore territoriale di Gema SpA Fabrizio Patania, che hanno sottolineato l’importanza del progetto per la riabilitazione e il reinserimento dei giovani nella società.
Il presidente Roberto Di Bella ha sottolineato il valore istituzionale e sociale del progetto, che per la prima volta viene realizzato a Catania nel segno della giustizia riparativa, in sinergia con l’Amministrazione comunale, quale strumento per ricomporre la frattura sociale con questi ragazzi e promuovere una visione fondata sul rispetto delle regole e sul decoro urbano come elementi essenziali della convivenza civile e del bene comune, garantendo così la sicurezza e la qualità della vita urbana.
Il vicesindaco Massimo Pesce ha evidenziato che l’obiettivo principale del progetto sia offrire a questi giovani, che hanno commesso errori, la possibilità di rimediare attraverso un servizio utile alla collettività e riconosciuto come esperienza formativa, fornendo loro le competenze e le abilità necessarie per il mercato del lavoro e il reinserimento sociale. Al raggiungimento delle cento ore previste sarà infatti rilasciato un attestato ufficiale dell’Amministrazione comunale e del sindaco, valido come elemento qualificante per il reinserimento nel mondo del lavoro, e i ragazzi segnalati dal Tribunale saranno progressivamente impiegati anche nella ripulitura e nel mantenimento del decoro dei principali percorsi turistici cittadini, contribuendo così allo sviluppo sostenibile e alla valorizzazione del patrimonio urbano.